In Asia, a vele spiegate

Irene Goh, Head of Multi-Asset and Macro Investing - Asia Pacific

È vero, in Asia la tempesta potrebbe imperversare ancora per qualche tempo, ma esistono valide opportunità da cogliere nella regione per investire e costruire portafogli robusti e ben diversificati, in grado di resistere alle correnti più impetuose.

Venti di guerra (commerciale)

Il protrarsi della guerra commerciale fra Stati Uniti e Cina rimane uno dei maggiori fattori d’influenza per i mercati finanziari globali. Il conflitto continua a penalizzare l’economia mondiale, pesando su esportazioni e attività manifatturiera. Se non si raggiungerà un punto di equilibrio duraturo in questa controversia, prevediamo che la crescita globale si indebolirà fino a raggiungere il minimo dalla crisi finanziaria del 2008. Ciò detto, non ci aspettiamo una recessione globale, dal momento che le banche centrali sembrano attente a intervenire per scongiurare un simile esito.

Dunque, dove possiamo cercare rendimenti in Asia?

Il fiorente mercato obbligazionario cinese

Le obbligazioni globali hanno generato rendimenti positivi da inizio anno, sostenute dai tagli dei tassi d’interesse con cui le banche centrali cercano di rilanciare la crescita economica. Tuttavia, nella regione Asia-Pacifico alcuni comparti arrancano. Tra questi figurano i titoli di Stato cinesi (China Government Bonds o CGB). La nostra analisi indica che tali obbligazioni sono sottovalutate. I CGB offrono rendimenti intorno al 3% – decisamente superiori a quelli di molti titoli di Stato dei mercati sviluppati che, in alcune regioni, sono negativi. Prevediamo che le autorità cinesi continueranno a tagliare i tassi d’interesse per sostenere l’economia. Questo dovrebbe favorire i CGB.

Le autorità di Pechino sono favorevoli a rendere i titoli di Stato cinesi più accessibili per gli investitori esteri, dato che si tratta di titoli ancora per gran parte detenuti da investitori nazionali. Inoltre, all’aumentare della presenza dei CGB negli indici obbligazionari globali dovrebbero crescere anche i flussi in entrata.

Inversioni di rotta per i titoli tech

Guardando ai mercati azionari asiatici, l’anno appena concluso è stato ricco di colpi di scena per il settore tecnologico. Il bando statunitense sulla società di telecomunicazioni cinese Huawei ha acuito il conflitto commerciale USA-Cina, provocando inoltre gravi sconvolgimenti nella catena di fornitura tecnologica. Al contempo, la controversia tra il Giappone e la Corea sta creando ulteriore scompiglio per le società tecnologiche, già penalizzate dalla debolezza della domanda e dalla scarsità di nuovi prodotti “must have”.

Corea e Taiwan sono particolarmente sensibili al conflitto commerciale tecnologico. Il settore dell’informatica rappresenta oltre il 60% del mercato azionario locale di Taiwan. Per la Corea, il dato si attesta intorno al 40%. Non sorprende, dunque, che entrambi i mercati abbiano arrancato negli ultimi mesi. Oggi si sta delineando la previsione di una ripresa del settore tecnologico, alimentata dalla speranza di una ricostituzione delle scorte e di un ciclo di produzione dell’iPhone favorevole. Dalla scorsa estate il mercato azionario coreano ha di fatto registrato una ripresa sull’onda del crescente entusiasmo degli investitori per un’inversione di tendenza dei prezzi dei chip di memoria (Grafico 1).

Grafico 1: L’indice azionario coreano (KOSPI) è correlato al prezzo dei chip di memoria.

sailing stormy seas chart 1 

Nel breve termine, riteniamo che le difficoltà per la catena di fornitura tecnologica siano state sottovalutate. La crescente incertezza commerciale ha spinto le società tecnologiche a una maggiore cautela e ne ha ridotto la propensione a investire per la crescita. Di conseguenza, nelle prossime settimane l’ottimismo del mercato potrebbe rivelarsi infondato.

Tuttavia, all’orizzonte si scorge la possibilità di un rialzo significativo del settore tecnologico. In particolare, si prevede che nel 2020 le reti 5G inizieranno a essere implementate seriamente.

Tuttavia, guardando al di là delle difficoltà a breve termine del settore tecnologico, all’orizzonte si scorge la possibilità di un rialzo significativo. In particolare, si prevede che nel 2020 le reti 5G inizieranno a essere implementate seriamente, offrendo una migliore connettività per i consumatori e un forte impulso a molte società tecnologiche. Seguiamo da vicino gli sviluppi in questo ambito.

Corrente a favore per le azioni cinesi

In Cina, il rallentamento dell’economia sta mettendo sotto pressione gli utili aziendali. Tuttavia, il governo si sta muovendo per fornire sostegno – soprattutto riducendo le tasse per consumatori e aziende. Oggi alcuni indicatori economici chiave, come gli ordinativi del comparto manifatturiero e i livelli delle scorte, indicano che il ciclo degli utili aziendali potrebbe avere toccato il minimo. Inoltre, i prezzi delle azioni risultano interessanti se considerati nel contesto delle previsioni sugli utili per il 2020. È importante notare che il peggioramento della situazione a Hong Kong avrà un impatto limitato sulle società cinesi, che generano la maggior parte dei propri ricavi sul mercato nazionale domestico.

Un riparo nella tempesta

Un’altra utile fonte di rendimento durante le fasi di turbolenza dei mercati è costituita dalle coppie di valute, in cui creiamo una strategia che attribuisce la preferenza a una valuta base rispetto a un’altra. Un esempio potrebbe essere una posizione in cui la rupia indiana viene favorita rispetto al won coreano. Prevediamo che la rupia continuerà a beneficiare del sostegno derivante dalla stabilità del prezzo del petrolio e dalla solidità finanziaria dell’India. Anche gli inattesi tagli delle imposte decisi di recente dal governo del subcontinente per incentivare la crescita giocano a favore della rupia. Per contro, prevediamo che il won coreano, sensibile al commercio, si indebolirà per effetto del deterioramento dei flussi commerciali della Corea del Sud e della prospettiva di ulteriori tagli dei tassi d’interesse (i tagli dei tassi producono generalmente un indebolimento della valuta del rispettivo paese). Queste differenze fondamentali ci permettono di creare un interessante fattore di diversificazione nei portafogli, che può agire da protezione contro un aumento delle tensioni commerciali fra Stati Uniti e Cina. Inoltre possiamo conseguire ulteriori rendimenti dalla differenza nei tassi di interesse tra India e Corea del Sud (denominata rendimento carry).

Analogamente possiamo utilizzare delle posizioni sullo yen giapponese per affrontare meglio le fasi di difficoltà. Lo yen è considerato un asset difensivo, pertanto, nell’attuale clima di avversione al rischio, è probabile che continuerà a rafforzarsi. Inoltre, la Bank of Japan dispone di un margine di manovra limitato per ulteriori tagli dei tassi di interesse. Da qualche tempo, gli investitori esteri stanno evitando gli asset giapponesi. Dunque ogni rinnovato interesse negli investimenti in Giappone, motivato dalla prospettiva di miglioramenti strutturali e dalla percezione che il paese sia in grado di resistere alle turbolenze macroeconomiche, potrebbe fornire stimolo allo yen.

In sintesi

Le incertezze relative al commercio internazionale continuano a costituire una sfida, così come le tensioni politiche rimangono a livelli elevati all’interno e tra regioni geografiche. Questo ci induce ad adottare un approccio meno propenso al rischio rispetto a quanto avremmo fatto in un’altra situazione. Ciò nonostante, permangono ampie opportunità di investimento per costruire portafogli robusti, diversificati e in grado di affrontare acque tempestose.


I pareri e le conclusioni espressi nella presente comunicazione rivestono un interesse puramente generale e non devono essere considerati una consulenza per gli investimenti né un invito ad acquistare o vendere uno o più titoli specifici.

Qualunque informazione contenuta nel presente documento e attribuita a terzi ("Dati di terzi") è proprietà di (a) uno o più fornitori terzi (il "Proprietario") ed è concessa in licenza d'uso a Standard Life Aberdeen**. I Dati di terzi non possono essere copiati né distribuiti. I Dati di terzi vengono forniti "così come sono" e non se ne garantisce la precisione, la completezza o la tempestività. Nella misura consentita dalle leggi vigenti, né il Proprietario, né Standard Life Aberdeen** né alcun altro soggetto terzo (ivi compreso qualunque soggetto terzo implicato nella fornitura e/o compilazione dei Dati di terzi) è in alcun modo responsabile dei Dati di terzi o dell'utilizzo dei Dati di terzi. Le performance passate non costituiscono alcuna garanzia dei risultati futuri. Né il Proprietario né alcun soggetto terzo sponsorizza, approva o promuove il fondo o il prodotto a cui fanno riferimento i Dati di terzi.

**Standard Life Aberdeen designa la relativa società del gruppo Standard Life Aberdeen denominata Standard Life Aberdeen plc e relative consociate, controllate e società associate (sia dirette che indirette).

Avvertenze sui rischi
Avvertenze sui rischi - Prima dell’investimento, i sottoscrittori devono considerare attentamente l'obiettivo di investimento, i rischi, gli oneri e i costi del Fondo.
Le informazioni importanti relative al Fondo sono contenute nel Prospetto informativo e nel documento KIID. Le informazioni di carattere informativo, non sono da considerarsi un’offerta commerciale, sollecitazione all’acquisto o sottoscrizione all’acquisto delle azioni del Fondo o qualsivoglia titolo o strumento finanziario.