Infinity War: la guerra dei dazi

Questa settimana le oscillazioni del mercato sono state determinate dalla politica. Mentre Stati Uniti e Cina hanno iniziato la settimana ancora con toni aspri, il primo ministro britannico Boris Johnson ha fatto una mossa a sorpresa che potrebbe aumentare la probabilità di una Brexit senza accordo.

L'attuale tensione tra Cina e Stati Uniti è al tempo stesso inquietante e noiosamente familiare. Dopo gli scambi su Twitter della scorsa settimana in merito ai dazi, che hanno decretato una flessione dei mercati, questa settimana le parole concilianti del governo cinese hanno agito da calmante. Liu He, vice premier cinese, ha affermato che la Cina "si oppone risolutamente all'escalation della guerra commerciale".

Nel corso della settimana la speranza di una tregua ha dettato un rialzo nelle azioni statunitensi e giovedì l'indice S&P 500 ha chiuso con un +2,7%. I mercati cinesi di Shanghai e Shenzen hanno registrato performance inferiori, con il CSI 300 in calo dello 0,8%. L'andamento dei mercati obbligazionari è, invece, sintomo di incertezza nel futuro. I rendimenti dei titoli di Stato statunitensi a lunga scadenza hanno toccato i minimi storici, scendendo al di sotto di quelli dei bond a breve scadenza. Si prospetta, dunque, una probabile recessione, come in genere accade quando gli investitori si aspettano che la crescita economica rimanga debole e l'inflazione rimanga bassa. L'indice S&P 500 sta infatti registrando un dividend yield superiore al rendimento ottenibile da un titolo del Tesoro a 30 anni, il che è accaduto solo una volta nell'era post-Bretton Woods, ossia durante la crisi finanziaria del 2008/2009.

La Germania è già sull'orlo della recessione. Da una relazione ufficiale è emerso che nel secondo trimestre l'economia più grande d'Europa ha subito una contrazione. Un'indagine dell'IFO Institute ha inoltre evidenziato che la fiducia delle imprese ha raggiunto il livello più basso negli ultimi sette anni. L'indice FTSE World Europe (ex UK) è tuttavia aumentato dell'1,7%.

In Europa, i titoli obbligazionari hanno continuato la loro incessante marcia verso il basso: il rendimento dei Bund tedeschi a 10 anni ha raggiunto un nuovo minimo e il 68% di tutte le emissioni governative europee registra ora un rendimento inferiore a 0. Lo stesso risultato è stato registrato dal 45% delle obbligazioni corporate investment grade. Le obbligazioni italiane a 10 anni sono tra i titoli con i rendimenti "migliori": con la formazione di una nuova coalizione di governo, sono infatti scese al di sotto dell'1%. In Grecia, dove si attende la fine dei controlli sui capitali, le obbligazioni hanno perso quasi 40 punti base e si attestano all'1,56%.

Rogue One: A Brexit Story

A grande sorpresa, il primo ministro britannico Boris Johnson procedeva intanto a "prorogare" la sospensione del parlamento, posticipandone il rientro previsto. Una mossa che, se approvata dalla regina, lascerebbe ai deputati meno tempo per impedire che il 31 ottobre il Regno Unito esca dall'Unione Europea senza un accordo commerciale. I critici hanno definito la decisione di Johnson "un affronto alla democrazia" e "un oltraggio costituzionale". Il primo ministro sostiene, tuttavia, che questa pausa sia necessaria: sia perché l'attuale sessione parlamentare dura da oltre due anni ed è la più lunga dal XVII secolo, sia per poter intervenire sulla legislazione nazionale con alcuni cambiamenti "audaci e ambiziosi". La sterlina, seppur scesa al di sotto di 1,22 dollari a causa dell'aumento dei timori di una Brexit senza accordo, ha registrato un +1,2% ad agosto su base ponderata per il commercio. Con il deprezzamento della sterlina, che aumenta il potenziale guadagno all'estero delle grandi aziende britanniche, l'indice FTSE 100 ha guadagnato l'1,3%.

Anche Mark Carney, governatore della Bank of England (BoE), ha sostenuto idee radicali questa settimana. In occasione dell'incontro annuale dei banchieri centrali nel Wyoming, Carney ha suggerito che una valuta digitale potrebbe sostituire il dollaro statunitense come valuta di riserva mondiale. Fin dalla sua nomina nel 2013, i critici hanno sostenuto che Carney non avesse le capacità sovrumane attribuitegli dai fan. Chissà, dunque, se le autorità monetarie inizieranno presto a conservare la criptovaluta!

Tar war: le multinazionali del tabacco colpiscono ancora

Martedì scorso sono stati rivelati colloqui su una potenziale fusione da 210 miliardi di dollari tra due giganti del tabacco, Philip Morris International (PMI) e Altria. Più di dieci anni fa le normative statunitensi avevano obbligato entrambe le imprese, allora parte dello stesso gruppo, a dividersi in due società. Le speranze di una tale riunificazione potrebbero, però, essere soffocate dai termini tecnici dell'accordo. Sembra che gli azionisti di Altria temano la mancanza di un premio da parte di PMI. L'accordo potrebbe inoltre suscitare timori per quanto concerne la concorrenza. Le azioni di Altria sono scese del 4,7% nel corso della settimana, mentre quelle di PMI hanno perso il 10,5%.

E per concludere...

Avete una fame da lupo? Fate un salto al George Pub & Grill nella contea di Durham, dove hanno creato una sfida gastronomica ispirata a Man v. Food, un reality show statunitense dove si gareggia nel mangiare piatti di dimensioni esagerate. Il George Pub & Grill propone agli audaci sfidanti di consumare il suo "Big Ben Number 10" da 1,5 kg, un hamburger mastodontico composto da 10 strati di carne di manzo inondati di formaggio e pancetta, con patatine fritte come contorno. Il piatto da 12.000 calorie viene offerto con una garanzia del tutto eccezionale. La direzione del pub avverte i clienti di consumare l'hamburger a proprio rischio e pericolo, ma offre un indennizzo alla famiglia di chiunque abbia conseguenze digestive mortali: 500 sterline per il costo di una lapide. Un'offerta talmente allettante da lasciare senza fiato. La dietetica lattuga spera che coloro che avranno il coraggio di consumare il Big Ben Number 10 non trovino gli altri succulenti ingredienti troppo indigesti.

Credito immagini editoriali: © Marvel Studios/Entertainment Pictures/Alamy Stock Photo

RISK WARNING

The value of investments, and the income from them, can go down as well as up and you may get back less than the amount invested.
Avvertenze sui rischi
Avvertenze sui rischi - Prima dell’investimento, i sottoscrittori devono considerare attentamente l'obiettivo di investimento, i rischi, gli oneri e i costi del Fondo.
Le informazioni importanti relative al Fondo sono contenute nel Prospetto informativo e nel documento KIID. Le informazioni di carattere informativo, non sono da considerarsi un’offerta commerciale, sollecitazione all’acquisto o sottoscrizione all’acquisto delle azioni del Fondo o qualsivoglia titolo o strumento finanziario.
Prima dell’investimento, i sottoscrittori devono consultare il relativo Prospetto informativo, il “KIID” (Key Investor Information Document) e l’ultimo rendiconto annuale o relazione semestrale, se pubblicata successivamente, disponibili sul sito www.aberdeenstandard.it